Cueva de los Verdes, il rifugio dai pirati lungo sei chilometri

La stessa colata che formò i Jameos scavò un tunnel di circa sei chilometri, dal vulcano della Corona fino al mare. Il tratto visitabile si chiama Cueva de los Verdes, e il nome non viene dal colore: erano i Verdes, una famiglia che aveva pascoli in quella zona.
Fra Cinquecento e Seicento le coste dell'isola erano battute dai corsari berbereschi. Chi viveva a nord non aveva castelli dove ripararsi, e usava la grotta: si entrava con il bestiame e le provviste e si aspettava che le navi ripartissero. Dentro si vedono ancora i punti dove si accampavano.
Il trucco che non si racconta
Il percorso guidato dura poco meno di un'ora e attraversa sale sovrapposte su più livelli, con l'illuminazione disegnata da Jesús Soto. Verso la fine c'è un effetto ottico che nessuna guida anticipa mai, e che è meglio non farsi raccontare prima.
Si trova a Haría, poche centinaia di metri prima dei Jameos del Agua venendo da Arrecife. Scarpe chiuse: il pavimento è roccia irregolare e in alcuni punti si cammina chinati.
Fonti: Centros de Arte, Cultura y Turismo del Cabildo de Lanzarote.
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