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Il surrealismo di Agustín Espinosa alla Cueva de los Verdes, l'11 settembre

Il surrealismo di Agustín Espinosa alla Cueva de los Verdes, l'11 settembre
Paisaje volcánica con el volcán de la Corona desde la Cueva de los Verdes - Lanzarote - CV05 · Luis Miguel Bugallo Sánchez (Lmbuga) · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

L'11 settembre alle 20:00, nell'Auditorio Cueva de los Verdes, va in scena Lancelot 28º-7º: uno spettacolo che mette insieme cabaret, musica elettronica, canto lirico, performance e umorismo. Detto così sembra un guazzabuglio; il punto è che il materiale di partenza lo regge.

Il testo è il libro omonimo di Agustín Espinosa, una delle figure fondamentali del surrealismo canario, che negli anni Venti immaginò Lanzarote come un territorio letterario prima ancora che geografico. Lo spettacolo ne fa una lettura contemporanea, libera e irriverente.

José Carlos Campos dà corpo allo scrittore e accompagna il pubblico dentro quella geografia. Con lui la compositrice e interprete Belén Álvarez Doreste – Lajalada, che costruisce dal vivo il paesaggio elettronico, e il tenore Manuel Gómez Ruiz, che porta il canto lirico dentro il gioco scenico.

Il posto fa metà del lavoro: la Cueva de los Verdes è un tubo vulcanico, e l'auditorio sta dentro la roccia. Un testo surrealista su Lanzarote messo in scena dentro Lanzarote, letteralmente.

Lancelot 28º-7º è stato selezionato nella Convocatoria de proyectos culturales 2026-2027 dei Centros de Arte, Cultura y Turismo. I biglietti sono già in vendita.

Pamela Maletti