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Teguise: 90.000 euro ai Centri Socioculturali, domande entro il 31 agosto

Teguise: 90.000 euro ai Centri Socioculturali, domande entro il 31 agosto
Teguise-Lanzarote · Rolfcosar · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Comune di Teguise ha aperto il termine per la presentazione delle domande al bando di contributi destinato ai Centri Socioculturali del municipio per il 2026. La dotazione complessiva è di 90.000 euro e serve a sostenere progetti, attività, forniture e servizi legati alla programmazione annuale di questi spazi. Le associazioni e i collettivi interessati hanno tempo fino al 31 agosto.

Si tratta di una linea di aiuti che tocca da vicino la vita quotidiana dei nuclei abitati del municipio, dove i centri socioculturali funzionano tutto l'anno come luoghi di incontro e di attività. La sindaca di Teguise, Olivia Duque, ha ricordato che questi spazi "svolgono un ruolo fondamentale nella vita dei nostri paesi, perché sono luoghi di incontro, partecipazione e convivenza che contribuiscono a mantenere una programmazione attiva durante tutto l'anno".

La sindaca ha aggiunto che con questi contributi l'amministrazione intende "sostenere lo sforzo che compiono le associazioni e i collettivi che animano questi spazi", in modo da permettere loro di continuare a proporre attività di interesse per i residenti.

L'assessore alle Finanze, Javier Díaz, ha spiegato che il bando rappresenta un appoggio diretto al tessuto associativo locale, con "risorse perché possano portare avanti i loro progetti e rispondere alle necessità di ogni nucleo". Díaz ha anche chiesto la collaborazione dei collettivi per snellire la procedura: "È fondamentale rispettare le scadenze e presentare la documentazione richiesta in modo completo e ordinato".

Quali spese si possono coprire

Gli aiuti finanziano attività di utilità pubblica o interesse sociale che si svolgano all'interno del municipio di Teguise. Il bando prevede una copertura fino al 70% per attività come laboratori o corsi di formazione e fino al 60% per le spese di manutenzione. Chi gestisce un centro e sta valutando la domanda ha pochi giorni a disposizione: conviene verificare per tempo la documentazione richiesta, perché la presentazione incompleta è il motivo più frequente di ritardi in convocatorie di questo tipo.

Daniele Boagno