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Arrecife en Vivo: 30 concerti gratuiti dal 5 settembre al 10 ottobre

Arrecife en Vivo: 30 concerti gratuiti dal 5 settembre al 10 ottobre
Arrecife - Avenida de César Manrique - Charco 07 ies · Frank Vincentz · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Manca poco più di una settimana al ritorno di Arrecife en Vivo, il festival che trasforma il centro della capitale in un circuito di palchi all'aperto. L'edizione di quest'anno, con il motto “Sin música no hay camino”, mette in programma 30 concerti gratuiti distribuiti su sei giornate, dal 5 settembre al 10 ottobre.

Il cartellone conferma nomi noti al pubblico spagnolo: M-Clan, Chambao, Evaristo, Def Con Dos e O'Funk'Illo. Alla lista si sono aggiunti di recente Dyatlov, Adora, Laiv e Ángel Carmona, che allargano il ventaglio di generi presenti nelle sei date.

Si comincia sabato 5 settembre a Marina Lanzarote con una giornata dedicata interamente al talento locale. Seguono i venerdì 18 e 25 settembre e i giorni 2 e 9 ottobre, quando tornano i pasacalles: una banda in movimento attraversa la città collegando i quattro palchi principali. Il circuito pedonale, lungo due chilometri, unisce Plaza de la Constitución, Charco de San Ginés, Marina Lanzarote e il Muelle de Cruceros. La chiusura è fissata per sabato 10 ottobre, con la mattinata riservata ai giovani musicisti dell'isola.

Resta aperta ancora per pochi giorni la porta d'accesso all'Escenario Cajasiete, lo spazio che il festival riserva alla musica emergente delle Canarie. Le band interessate possono iscriversi entro le 23:59 di venerdì 4 settembre. Il gruppo selezionato entra nel cartellone ufficiale e riceve un cachet di 3.000 euro. Le candidature professionali arrivate finora sono oltre quaranta.

Il festival è prodotto da Hsmith Solutions e conta sulla sponsorizzazione ufficiale dell'area Turismo dell'Ayuntamiento de Arrecife.

Come muoversi nel circuito

Chi vive sull'isola sa che nelle serate di pasacalles il centro di Arrecife cambia ritmo: due chilometri a piedi fra Plaza de la Constitución e il Muelle de Cruceros si coprono con calma, ma vale la pena decidere in anticipo su quale palco fermarsi più a lungo, perché i concerti si sovrappongono. Parcheggiare nei pressi del Charco de San Ginés diventa complicato con l'avanzare della serata: meglio lasciare l'auto più a monte e scendere a piedi, o arrivare in autobus. La prima e l'ultima giornata, dedicate ai musicisti locali, sono le più tranquille e le più adatte a chi porta bambini.

Giacomo Piraino