Famara, divieti di sosta segnalati e bus speciali per le feste del Sagrado Corazon de Maria

L'Ayuntamiento de Teguise ha rafforzato la segnaletica delle aree in cui non e consentito parcheggiare nei dintorni de La Caleta de Famara, in vista delle Fiestas del Sagrado Corazon de Maria. L'intervento e stato realizzato in coordinamento con il Cabildo de Lanzarote y La Graciosa, che e l'organo gestore del Parco Naturale in cui ricade il nucleo costiero.
Il Comune ha installato cartelli informativi che indicano a residenti e visitatori gli spazi dove la sosta non e permessa, seguendo le indicazioni dell'organo gestore del Parco. L'obiettivo dichiarato e evitare che, nelle giornate di maggiore afflusso, le auto finiscano su terreni dove il parcheggio e vietato per la condizione di area protetta.
La sindaca Olivia Duque ha ricordato che "La Caleta de Famara e uno spazio naturale che dobbiamo curare tutti e tutte, e durante le feste dobbiamo essere particolarmente responsabili con l'ambiente". Duque ha aggiunto che il Comune "lavora insieme al Cabildo, come organo gestore del Parco Naturale, per segnalare correttamente le zone in cui non si puo parcheggiare e per offrire alternative che permettano di godersi le feste senza arrivare in auto privata".
Su richiesta dell'Ayuntamiento de Teguise, il Cabildo de Lanzarote mette in funzione un servizio speciale di trasporto pubblico per i giorni principali dei festeggiamenti, attraverso le linee 20 e 28. La Linea 20 collega Arrecife e San Bartolome con La Caleta de Famara e percorre il tragitto nei due sensi a partire dalla Stazione delle Guaguas di Arrecife, passando per Argana.
Il Consistorio invita la cittadinanza a lasciare l'auto a casa ogni volta che sia possibile: il nucleo dispone di aree di sosta limitate e la pressione veicolare, nei giorni di festa, supera facilmente la capacita del luogo.
Perche a Famara il parcheggio e un problema reale
La Caleta de Famara non e un paese di mare qualunque: si trova dentro un'area protetta, con una fascia di sabbia mobile e vegetazione dunale che si degrada rapidamente quando ci si passa sopra con i veicoli. Le strade interne sono strette e i pochi spazi disponibili si saturano in poche ore, soprattutto quando alle feste si somma il flusso abituale di surfisti e bagnanti.
Chi vive sull'isola conosce il copione: nelle giornate di punta l'ingresso al paese diventa un imbuto. Arrivare in guagua, oltre a essere l'opzione suggerita da Comune e Cabildo, evita anche il rischio di trovarsi con la sanzione al ritorno. Chi proprio deve muoversi in auto, conviene che verifichi prima la cartellonistica installata all'ingresso dell'abitato e che eviti di improvvisare soste su terreno sabbioso o ai margini della strada.
Daniele Boagno
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