'Y todo por un pavo': il teatro di Almurcia riempie la Casa de la Cultura di Yaiza

Sala principale piena e patio pieno: la commedia 'Y todo por un pavo', portata in scena martedì dal gruppo teatrale dell'Asociación Cultural Almurcia di Yaiza, ha costretto la Casa de la Cultura Benito Pérez Armas ad aprire un secondo spazio, dove gli spettatori hanno seguito la rappresentazione su schermo gigante.
Il testo è scritto e diretto da Magdalena Cáceres. La vicenda ruota attorno a una famiglia che, spinta e incitata dal patriarca, arriva a estremi difficilmente immaginabili per mettere le mani sul suo tesoro: un tacchino. Da lì una catena di situazioni improbabili, costruite con tocchi dichiaratamente costumbristas, cioè radicati nella parlata, nei tic e nelle abitudini della vita quotidiana del sud dell'isola.
A recitare non ci sono professionisti ma vicini e vicine di Yaiza, caratterizzati con cura per l'occasione: costumi, trucco e gestualità fanno parte del meccanismo comico tanto quanto le battute. È una formula che funziona proprio perché il pubblico riconosce sul palco le persone che incontra al mercato o al bar, e con loro un modo di parlare e di litigare che gli appartiene.
Il teatro amatoriale resta uno dei canali più solidi di vita culturale nei municipi meno popolosi di Lanzarote. Gruppi come Almurcia lavorano tutto l'anno con prove serali e mezzi minimi, e quando arrivano in scena riempiono spazi che nessuna programmazione esterna riuscirebbe a saturare con la stessa facilità.
La Casa de la Cultura di Yaiza, un punto di riferimento da tenere d'occhio
L'edificio Benito Pérez Armas, nel centro di Yaiza, ospita durante l'anno teatro, presentazioni di libri, concerti e mostre, con eventi in gran parte gratuiti. Se vivete nel sud dell'isola o siete in vacanza tra Playa Blanca e La Geria, vale la pena controllare la programmazione comunale: le rappresentazioni dei gruppi locali si annunciano con pochi giorni di anticipo e, come dimostra questa serata, la capienza si esaurisce in fretta. Arrivare mezz'ora prima dell'inizio è la precauzione minima. Una nota per chi non ha lo spagnolo come lingua madre: il teatro costumbrista gioca molto sull'accento canario e sui doppi sensi, quindi la lingua è parte dello spettacolo — e anche un buon esercizio d'ascolto.
Pamela Maletti
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