«Una stanza tutta per sé»: a El Almacén un ciclo sulle donne che la storia ha cancellato

Virginia Woolf diceva che per scrivere servono soldi e una stanza tutta per sé. Da quella frase parte il ciclo di conferenze che El Almacén, ad Arrecife, ospita da settembre a novembre: Una habitación propia. Visión y huella de relatos femeninos no contados.
Di cosa si parla
Di storie di donne messe a tacere o raccontate male dalla storiografia tradizionale, e di che cosa ha lasciato il femminismo nella cultura. Il percorso attraversa il cinema, la letteratura, la religione e la storia dell'arte.
Fra i temi: il cinema del destape in Spagna e l'immagine della donna che ne uscì; la presenza di donne e dissidenze sessuali nei contesti religiosi delle Canarie; il mondo patriarcale dell'Ottocento e la prigionia sociale delle protagoniste della Regenta, di Madame Bovary e di Anna Karenina; il canone di bellezza nei romanzi di Jane Austen; il mito di Erzsébet Báthory; e una rilettura di Mararía, il romanzo di Rafael Arozarena che è uno dei libri canari per eccellenza.
Chi interviene
Coordina la storica dell'arte Elena Ramírez. Partecipano Cristo Gil, Daniasa M. Curbelo, Yolanda Ruano, Irene Rodríguez Pintado, Laura Blázquez e Marta Viera.
Pamela Maletti
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