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Il teatro pieno e le coplas di Corujo di nuovo nell'aria: com'è andata «Recuerdos del jable»

Il teatro pieno e le coplas di Corujo di nuovo nell'aria: com'è andata «Recuerdos del jable»
Corbett Auditorium w Audience 2 (credit TM Photography) · Gronkhammer · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Un anno dopo la morte di Antonio Corujo, il barbiere che aveva passato la vita a cantare le coplas del poeta Víctor Fernández Gopar, il teatro che porta il nome di quel poeta si è riempito per lui. Giovedì 1º ottobre, al Teatro Víctor Fernández Gopar «El Salinero» di Arrecife, è andato in scena Recuerdos del jable.

Chi l'ha costruito

L'omaggio è nato dentro casa, non da un ufficio culturale: a portarlo avanti sono stati i discendenti e gli allievi di Corujo.

• l'idea originale è di Óscar Pérez Cabrera
• la scena e il copione sono di José María de Paiz
• la direzione è del maestro Toñín Corujo

Come è andata

Il recinto si è riempito del tutto. Sul palco le voci della terra e i tocadores tradizionali canari, e le coplas di Antonio Corujo sono tornate a suonare dentro quel teatro: la loro cadenza — quella misura lenta, parlata, che non somiglia al canto di nessun altro posto — ha riempito la sala, e il pubblico ha applaudito commosso per tutta la serata.

È il modo in cui un'isola tiene in vita quello che sa: non in un archivio, ma facendolo risuonare in una sala piena di gente che lo riconosce.

Pamela Maletti