Chi ha di nuovo l'acqua e chi no, paese per paese: Teguise è la zona messa peggio

Aggiornamento di domenica mattina. Il servizio sta tornando su tutta l'isola dopo il blackout di ieri, ma non alla stessa velocità dappertutto. Ecco la situazione, comune per comune.
Dove l'acqua è tornata
• Arrecife — normalizzata, con la pressione che sale nel corso della mattina.
• Tías — in servizio, pressione in recupero durante la mattinata.
• San Bartolomé — in servizio, possibili cali di pressione temporanei.
• Haría — tutti i quartieri aperti già da sabato sera, con variazioni minime.
• La Caleta de Famara — aperta da sabato pomeriggio, con portata ridotta.
• Tinajo — segue la programmazione prevista.
Dove manca ancora
• Yaiza — riaperture in corso, il recupero è graduale.
• Teguise è la zona messa peggio. Stanno riaprendo Tao, Tiagua, Soo, Muñique, Nazaret e il paese di Teguise; Nazaret recupera più lentamente di tutti.
• Los Valles, Teseguite ed El Mojón — aperture previste nel pomeriggio.
La frase da non saltare
L'azienda parla di «un recupero generalizzato del servizio», ma avverte che restano differenze fra i comuni e che in alcuni quartieri servono diverse ore per tornare a pressione e portata normali.
Soprattutto: i livelli dei serbatoi restano «molto tirati». Se la situazione lo richiede, a metà giornata possono tornare misure temporanee di contenimento. Tradotto: non è finita, e oggi conviene ancora non sprecare — rimandate lavatrici, lavaggi e piscine almeno fino a stasera.
Com'era andata ieri
Alle 5:40 di sabato Lanzarote è rimasta al buio. Quattro minuti dopo, alle 5:44, lo scatto automatico per calo di frequenza ha allargato il blackout: in totale circa 84.000 utenze fra Lanzarote e La Graciosa — 15.595 all'inizio, altre 68.478 subito dopo.
La corrente è tornata alle 7:13, quando Endesa dava per ripristinata «praticamente la totalità» del servizio. L'acqua ci ha messo il resto della giornata: nel tardo pomeriggio Enrique Espinosa, gerente del Consorzio di Sicurezza ed Emergenze del Cabildo, annunciava il recupero del 100% della produzione — «abbiamo già risolto la cosa più grave» — ma la distribuzione ha richiesto tutta la notte e parte di oggi.
Da dove è partito
L'origine è nella sottostazione di Mácher, a 66 kilovolt, gestita da Red Eléctrica: lì si sono aperti tutti gli interruttori della rete a 66 kV. Endesa ha poi individuato un cavo sotterraneo danneggiato sulla linea a 20 kilovolt della sottostazione di Punta Grande. Endesa e Red Eléctrica stanno indagando sulle cause.
Perché il buio diventa sete
Lanzarote beve quello che le dissalatrici tolgono al mare, e le dissalatrici vanno a elettricità. Quando salta la corrente si fermano tutte insieme, su entrambe le isole. Riaccenderle non è premere un interruttore: servono le operazioni di avvio e stabilizzazione, poi i serbatoi da riempire, poi i pompaggi da far ripartire uno a uno. Fra il ritorno della luce e il ritorno dell'acqua in tutti i rubinetti è passato più di un giorno.
Non è un episodio isolato
I tagli d'acqua a Lanzarote vanno avanti da mesi. A maggio il guasto di Lanzarote V, la dissalatrice più nuova del sistema, aveva fatto perdere alla rete più di 20.000 metri cubi in un giorno solo.
Sulle cause di fondo c'è una disputa aperta. Canal Gestión, la concessionaria, attribuisce i tagli ai guasti negli impianti e alla mancanza di investimenti del Consorcio del Agua: parla di un «deficit strutturale», ricorda che l'ampliamento del Díaz Rijo, annunciato nel 2023 con 9,5 milioni stanziati, «tre anni dopo non è partito», e sottolinea che Lanzarote V fu costruita dal Governo delle Canarie nel 2014 e appartiene al Consorcio, non a loro. L'azienda rivendica una disponibilità del 98,39% nel 2025.
Sono le posizioni di una delle parti. Il Consorcio non ha replicato punto per punto.
Daniele Boagno
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