San Bartolomé apre tre case storiche e ci mette dentro chi sa raccontarle: giovedì si comincia con Rufina Santana

Ci sono due modi di fare divulgazione sul patrimonio. Uno è una conferenza in una sala qualsiasi. L'altro è portare la gente dentro gli edifici di cui si parla, e lasciare che siano loro metà della lezione. Il Comune di San Bartolomé ha scelto il secondo.
Dove si tiene
Tre spazi, tutti e tre storici:
• la Casa Ajei
• il Museo Tanit
• La Molina de Lanzarote, l'antico recinto che appartiene a don José María Gil
Gli incontri sono gratuiti.
Le prime due date
• Giovedì 8 — apre il ciclo la pittrice Rufina Santana, che parla di architettura e arte. A chi partecipa regala una stampa.
• Giovedì 15 — si passa alla genealogia dell'isola: i cronisti Francisco Hernández e José Hernández dialogano sui cognomi degli antichi abitanti.
Il ciclo prosegue poi al Museo Tanit per le date successive del mese.
Perché andarci
La seconda serata, quella sui cognomi, è il tipo di incontro che su un'isola si riempie da solo: in un posto dove le famiglie si incrociano da secoli, scoprire da dove viene il proprio nome non è un esercizio accademico. È il modo più diretto che c'è per capire quando sono arrivati i tuoi, e da dove.
Giacomo Piraino
Da domani la Biblioteca Insulare regala un mese di laboratori: scrittura teatrale, origami, fumetto e due sere di racconti
Monitori ambientali sulla spiaggia per tutto ottobre: come separare davvero, e un tablet in palio
Duemila euro per chi vince a carte: torna il Desafío Envite di Teguise, cinque settimane per i centri del comune