Perché a Playa Blanca non attraccano le navi da crociera? Il sindaco di Yaiza chiede conto a Puertos Canarios

Il porto di Playa Blanca è stato ampliato con fondi europei per poter ricevere le navi da crociera internazionali. Il problema è che non ci arrivano. Il sindaco di Yaiza, Óscar Noda, ha scritto venerdì a Pablo Rodríguez, consigliere alle Opere Pubbliche del Governo delle Canarie e presidente di Puertos Canarios, per chiedere formalmente come stanno le cose.
Cosa chiede, punto per punto
• Il controllo di frontiera: quali passi ha fatto Puertos Canarios presso le amministrazioni competenti perché a Playa Blanca si possano ricevere crocieristi internazionali. Senza quel controllo, una nave extra-Schengen non può sbarcare passeggeri.
• La scala di novembre: a che punto è quella già prevista nel porto di Playa Blanca, e se c'è qualcosa che può impedirne l'attracco.
• Le comunicazioni alle compagnie: se Puertos Canarios sa che a qualche armatore sia stato detto che certe navi possono operare soltanto nel porto di Arrecife. E, se sì, chi l'ha comunicato, con quale mezzo e con quale contenuto.
• I soldi europei: quali obblighi comporta il finanziamento che ha permesso l'ampliamento del porto, e se c'è il rischio di doverli restituire visto come l'infrastruttura viene usata adesso.
• La promozione: cosa ha fatto Puertos Canarios per portare attività crocieristica a Playa Blanca, e come si è coordinato con il Governo delle Canarie e con il Cabildo.
Noda chiede anche una riunione «urgente» del Consiglio Consultivo di Puertos Canarios, l'organo in cui Yaiza è rappresentata dal sindaco stesso.
Non è la prima volta che lo chiede
È questo il punto che dà peso alla lettera. «A dicembre dell'anno scorso avevo chiesto in Consiglio Consultivo dei servizi di rimorchio, ormeggio e pilotaggio, e della sicurezza e dei controlli di frontiera, ritenendo che siano tutti elementi di base per l'attracco delle navi da crociera», dice Noda. «Il silenzio prolungato e la mancanza di informazione e di comunicazione con il Comune mi preoccupano.»
Perché riguarda tutto il sud
Una nave da crociera che attracca sono passeggeri che scendono, mangiano, comprano e prendono escursioni. Se le navi si fermano solo ad Arrecife, quel movimento resta nella capitale. Per Playa Blanca, che ha un porto ampliato apposta e che vive di turismo, la differenza non è di principio: è di cassa.
Daniele Boagno
Il mare è a 23 gradi e le spiagge si sono svuotate: ottobre è il mese in cui Lanzarote si tiene per sé
L'ultimo giorno di cinque anni di terapia, raccontato fra rave e after: «Vierdingo» il 23 a El Almacén
L'ora migliore della giornata: dove si beve guardando il sole che cade nell'Atlantico