Hanno intervistato 210 nonne delle Canarie e ne hanno fatto uno spettacolo: «Matria» ai Jameos del Agua

Cinque anni di lavoro e duecentodieci nonne intervistate. Non è il riassunto di una tesi: è come è nato Matria, lo spettacolo che il gruppo Caracolas porta ai Jameos del Agua sabato 24 ottobre alle 20.
Da dove viene
Il punto di partenza è una ricerca lunga e paziente: raccogliere le storie delle donne anziane delle isole, una per una, e ascoltarle. Duecentodieci voci, con dentro quello che hanno visto, come hanno lavorato, cosa si è perso e cosa è rimasto.
Da quelle interviste è uscito uno spettacolo che mette la musica tradizionale in dialogo con linguaggi sonori di oggi — e che, più che celebrare il passato, prova a consegnarlo a chi viene dopo.
Perché il posto conta
Non è un dettaglio che si faccia ai Jameos. L'auditorio è scavato dentro un tubo di lava: pareti di roccia vulcanica, acustica naturale, nessuna sala costruita da un architetto ci assomiglia. Mettere lì dentro le voci di duecentodieci donne che raccontano l'isola è una scelta che si sente già prima che comincino a suonare.
Informazioni pratiche
Sabato 24 ottobre, ore 20, Auditorio dei Jameos del Agua, Haría.
I biglietti stanno andando via in questi giorni: l'auditorio non è grande e questo è il tipo di serata che sull'isola si riempie col passaparola. Se vi interessa, è adesso il momento di prenderli, non la settimana prossima.
Giacomo Piraino
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