Sabato ad Arrecife si racconta dalla mattina a notte: laboratori, bebecuentos e storie per adulti

Un sabato intero di gente che racconta storie ad alta voce, dalla mattina a notte, al Centro Cívico di Arrecife. È Palabras al Vuelo, e sabato 10 ottobre arriva in città.
La mattina: si impara
Pepito Mateo tiene un laboratorio sul raccontare, e lavora su una cosa che di solito nessuno insegna: la presenza fisica di chi narra. Non le parole, il corpo.
Pablo Albo fa l'altro mestiere, quello di prima: come da un foglio bianco escono dei personaggi.
In parallelo, per i più piccoli, Isabel Bolívar porta i suoi bebecuentos musicali: le famiglie attraversano una giungla africana fatta di suoni. Questa è la parte dove i bambini stanno zitti per davvero.
Il pomeriggio: le famiglie
Quattro narratori insieme per Planeta Cuento, pensato per grandi e piccoli nella stessa stanza. Fra loro Simone Negrín ed Estrella Escriña.
La sera: solo adulti
A chiudere, racconti per un pubblico adulto. È la parte che sorprende chi pensa che la narrazione orale sia roba da asilo: alla fine della giornata il tono cambia del tutto.
Chi lo fa
Organizza l'associazione Trib-Arte, con Cultura Arrecife e il patrocinio del Cabildo. L'assessora alla Cultura Abigail González riassume così la giornata: avvicinare proposte letterarie diverse, con attività per tutte le età.
Sabato 10 ottobre — Centro Cívico, Arrecife. Il programma copre mattina, pomeriggio e sera.
È la tappa cittadina di un festival che in questi giorni sta girando l'isola: narratori arrivati da fuori, in piazze e biblioteche, a fare il mestiere più vecchio del mondo.
Giacomo Piraino
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