Arrecife pubblica il quaderno inedito di Agustin de la Hoz sul parlare di Lanzarote

Il 31 agosto cade il centenario della nascita di Agustin de la Hoz, scrittore e storico nato ad Arrecife nel 1926 e morto nel 1988. Per l'occasione l'Alcaldia della capitale sta rieditando diverse sue opere, e in questi giorni vede la luce il testo piu' particolare del lotto: il Cuaderno de habla popular de Lanzarote, un lavoro finora inedito firmato insieme alla moglie, la maestra Pilar Perdomo Fajardo.
Il progetto nasce nel 1969 con un obiettivo preciso: conservare le forme di espressione endemiche dell'isola. La coppia raccolse per anni materiale che non arrivo' mai a diventare un libro. Quello che resta sono libretti con annotazioni manoscritte, elenchi di voci, modi di dire e bozze in attesa di verifica. La forma definitiva e' arrivata ora grazie all'impulso del Comune e al lavoro dell'esecutore testamentario e direttore dell'Archivio Municipale, Benchomo Guadalupe Oliva.
Il volume mette insieme termini e vocaboli del patrimonio popolare isolano, con parole raccolte sia ad Arrecife sia negli altri paesi di Lanzarote: da un lato il lessico legato alla marineria, dall'altro quello dell'interno agricolo. Ci sono anche proverbi ed espressioni di un tempo, oggi spesso fuori uso nel parlato quotidiano.
Il sindaco Yonathan de Leon ha annunciato la pubblicazione il 25 agosto, giorno di San Gines, facendola coincidere con Los Sangineles e con il centenario dello scrittore. Nel fine settimana successivo ha promosso la lettura del quaderno tra le famiglie presenti all'inaugurazione della nuova terrazza pubblica del Parque Tematico. La distribuzione dell'opera e' prevista in tutte le Canarie. Il sindaco ricorda che valorizzare la produzione letteraria di De la Hoz, a cui e' intitolata la Casa de la Cultura della capitale, resta un impegno importante per la sua citta' natale.
Perche' un dizionario del parlato serve anche a chi vive qui oggi
Chi si e' trasferito a Lanzarote scopre presto che lo spagnolo dell'isola ha un vocabolario suo, spesso incomprensibile con il solo dizionario castigliano: nomi di pesci, attrezzi agricoli, venti, modi di indicare il tempo che fara'. Un lavoro come questo, costruito su appunti raccolti direttamente nei paesi tra la fine degli anni Sessanta e i decenni successivi, e' uno degli strumenti piu' concreti per capire quel lessico e per verificare quanto ne sopravvive nelle conversazioni di oggi. Per chi vuole approfondire la figura dell'autore, il riferimento in citta' resta la Casa de la Cultura Agustin de la Hoz e l'Archivio Municipale di Arrecife, dove e' conservato il fondo documentale.
Pamela Maletti
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